INDUSTRIA 4.0 - Legge “Nuova Sabatini”​

La misura Beni strumentali, meglio nota come Nuova Sabatini, è un’agevolazione pubblica erogata dal Ministero dello Sviluppo Economico che mira a semplificare l’accesso al credito delle imprese, piccole e medie in particolare, finanziandone gli investimenti per acquisto o leasing di macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali ad uso produttivo, hardware, software e tecnologie digitali.

A CHI SPETTA
Rinnovata di anno in anno, la Nuova Sabatini è rivolta a micro, piccole e medie imprese. Sono ammessi tutti i settori produttivi tranne le attività finanziarie e assicurative, quelle connesse all’esportazione o per interventi con impiego preferenziale di prodotti interni rispetto a quelli di importazione.

COSTI FINANZIALBILI

  • Beni nuovi e riferiti ad immobilizzazioni materiali per “impianti e macchinari”, “attrezzature industriali e commerciali” e “altri beni”, nonché a software e tecnologie digitali.
  • Investimenti che soddisfino i seguenti requisiti: autonomia funzionale dei beni; correlazione dei beni agevolati all’attività produttiva svolta.

AGEVOLAZIONI

  • Finanziamento agevolato da parte di banche e intermediari convenzionati, anche a copertura totale.
  • Un contributo ministeriale rapportato agli interessi di tale finanziamento.
  • Eventuale garanzia del “Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese” fino all’80% dell’ammontare del finanziamento purché di durata non superiore a 5 anni, di importo compreso tra 20.000 euro e 4 milioni di euro, interamente utilizzato per coprire gli investimenti ammissibili.

Il tasso d’interesse annuo è di 2,75% per investimenti ordinari; di 3,575% per investimenti in tecnologie e sistemi rientranti nella sfera “industria 4.0”. I beni materiali e immateriali che rientrano tra gli investimenti “industria 4.0” possono beneficiare del contributo maggiorato del 30%.

Dal 2020, c’è un’ulteriore agevolazione destinata alle piccole e medie imprese del Sud che investono in macchinari digitali: contributo incrementato del  (con un tetto a 60 milioni di euro)
 

LA DOMANDA
La domanda di finanziamento si presenta direttamente alla banca convenzionata che, dopo la verifica dei requisiti, trasmette al Ministero anche la richiesta di prenotazione delle risorse per il contributo. Per i finanziamenti fino a 100mila euro l’agevolazione è erogata in un’unica soluzione.